Pubblicato in Rassegna stampa

09 Nov 17 A VENEZIA ‘ENCHANTED NATURE’ L’11 NOVEMBRE

Soltanto poche settimane fa, con conseguenze devastanti, è passato sulle Isole britanniche l’uragano Ophelia, che è solo l’ultimo di una lunga serie dopo Irma, Maria, Matthew.

Insieme agli incendi di quest’estate in Spagna, in Portogallo e in Italia – provocati dalla coincidenza di temperature elevate, siccità e forti venti – questi fenomeni delineano ormai un trend allarmante e rappresentano un segnale evidente di quanto sia urgente discutere per trovare al più presto rimedi efficaci.

L’evento dell’11 novembre, promosso anche da Maggioli Musei ed il Partner Tecnologico Parallelo, sarà l’occasione per riunire a Venezia diversi esperti e critici con l’obiettivo di affrontare l’argomento da una prospettiva allargata.

Il mondo artistico-culturale e quello scientifico saranno seduti allo stesso tavolo di lavoro per una conversazione informale, attorno al quale professionisti ed esperti si confronteranno sui rapporti possibili fra arte e scienza di fronte all’urgenza di fatti come questi ultimi, che condizionano profondamente le nostre vite.

“Enchanted Nature” è il lavoro fotografico di Carla A. Bordini Bellandi dal quale è nata l’idea della conferenza. Esposto a Palazzo Mora fino al 26 novembre nell’ambito della mostra Personal Structures, collaterale della Biennale, è la presa di coscienza di uno stato di allerta, di uno squilibrio, di un’incrinatura tangibile e a prima vista poco colmabile fra l’uomo e l’ambiente.

Diversi ed eterogeni saranno gli interventi: dalla resilienza urbana di Piero Pelizzaro – autore del libro “La città resiliente” – alla ristrutturazione dell’ecomuseo Idro di Nicola Nottoli per una cultura che sensibilizza sul tema; poi il riciclo dei materiali artistici della Biennale di Giulio Grillo (Rebiennale), la mappatura del territorio a servizio della ricostruzione dell’identità dei luoghi colpiti da catastrofi naturali di Antonella Grana (Progetto Re-Cycle), il rapporto di Lara Caccia sull’utilizzo e riciclo dei materiali nell’arte contemporanea.  Per concludere –  prima della relazione della ricercatrice Carla Bordini Bellandi sulle incertezze dell’uomo nell’era dell’antropocene – l’intervento di Marco Santarelli (fisico sociale, divulgatore scientifico e direttore di ReS On Network di Londra) sarà un focus su Margherita Hack – figura di riferimento quando la resilienza umana assume valore simbolico nella costante ricerca di “intelligence collettiva” – che ci racconta come le più grandi scoperte scientifiche siano nate da atti creativi.

La tavola rotonda sarà preceduta dalla visita guidata alla mostra curata dal team specializzato di Palazzo Mora.

Info

Ore    13.30: visita guidata alla mostra

Ore    14.30- 17.30: tavola rotonda

Dalle 17.40 : rinfresco

via Strada Nuova 3659, Palazzo Mora, Venezia

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