Pubblicato in Rassegna stampa

15 Jun 18 FERRARA, FINO AL 2.09.2018 LA COLLEZIONE CAVALLINI SGARBI


Al Castello Estense di Ferrara è stata prorogata al 2 settembre la possibilità di visitare la mostra della Collezione Cavallini Sgarbi con oltre 130 opere, tra dipinti e sculture, dall’inizio del Quattrocento alla metà del Novecento, da Niccolò dell’Arca, Nicolò Pisano, Benvenuto Tisi detto il Garofalo a Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Giuseppe Mentessi. 

La proroga, decisa dal Comune con la Fondazione Elisabetta Sgarbi, renderà fruibile al pubblico, anche in estate, il patrimonio di dipinti e sculture raccolti dalla famiglia ferrarese impegnata da oltre 40 anni in uno sforzo collezionistico animato dall’amore per arte e letteratura.

Si tratta di un vero è proprio un omaggio ai genitori, Rina Cavallini (scomparsa nel 2015) e Giuseppe Sgarbi (scomparso recentemente).

Sarà la stessa Elisabetta Sgarbi insieme ad Eugenio Lio (editor di narrativa e saggistica) a presentare al pubblico la collezione sabato 23 giugno in due appuntamenti distinti (alle ore 11.30 e alle 16.30).

La collezione della famiglia ferrarese Sgarbi iniziò dai libri — 2.800 titoli scelti tra quelli enumerati da Julius von Schlosser in La letteratura artistica — per approdare poi all’arte, secondo un metodo «estense». Ma fu nel 1984 Vittorio Sgarbi a d imprimere una svolta decidendo che non avrebbe «più acquistato ciò che era possibile trovare, come i libri, ma ciò di cui non si conosceva l’esistenza». Nacque così la raccolta d’arte, ad iniziare da due capolavori di Niccolò dell’Arca: il San Domenico in terracotta del 1474 per la omonima chiesa di Bologna e l’Aquila, modello per il San Giovanni evangelista della chiesa di San Giovanni in Monte (circa 1478).

Poi focus sull’Officina ferrarese con il Bastianino, Gaspare Venturini, lo Scarsellino, Camillo Ricci, Giuseppe Caletti e Carlo Bononi contestualmente ai quali si potranno ammirare opere del Seicento italiano come la Cleopatra di Artemisia Gentileschi, la Maddalena assistita dagli angeli di Morazzone, il San Girolamo di Jusepe de Ribera, laVita umana di Guido Cagnacci e il Ritratto di Francesco Righetti del Guercino, già al Kimbell Museum di Fort Worth. La mostra comprende ritratti di Lorenzo Lotto, Ferdinand Voet e Francesco Hayez e un percorso tra dipinti da stanza di tema sacro e allegorico di scuola veneta, emiliana, lombarda e romana.

Informazioni ed orari sulla Mostra: https://www.castelloestense.it/it

 

 

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